Il tempo

smaccamondi

Oggi non ho tempo

neanche per un passatempo

devo correre, scappare

a malapena respirare.

Corro, corro a più non posso

vedo uno che è commosso

non mi fermo, non ho tempo

anche quando c’è maltempo.

Vedo un fiore che è stupendo

quasi quasi me lo prendo

non ho tempo quindi  corro

devo pur comprare un porro.

Oh ma guarda che bel sole

farei tante capriole

in quel prato verde e bello

mangerei, poi, culatello

beh non posso devo andare

uff ma questo tuttofare

quale senso avrà per me?

Ho bisogno d’un caffè!

Ora basta! Qua mi fermo

me ne vado sì a Palermo

e mi mangio cioccolato

con un bel cono gelato.

La parola

smaccamondi

Hai confusi e anche neri

un po’ tristi dei pensieri

che ti lascian stanco e solo

senza voglia d’un fagiolo…

ecco cosa ci mancava!

A pensarci si creava:

la parola, finalmente

è arrivata come niente.

Ora senti quei pensieri

come non erano ieri

tutti nuovi e spolverati

pronti a essere agitati!

E’ finita, questa è breve

è leggera come neve

con velocità saluto

vò a suonare un poco il liuto.

La parola

 

 

Sogno o son desta

smaccamondi

Sei sul filo guardi giù

non puoi creder d’esser tu

su quel filo sull’abisso

non c’è un punto che sia fisso.

Ondulando in equilibrio

senti d’essere in delirio

le vertigini son forti

come i do dei pianoforti.

Com’hai fatto ad esser lì

oggi che è mercoledì?

Alzi gli occhi, guardi su

sei più in alto della gru.

Sotto vedi formichine

sono uomini, bambine

sono gatti e fiorellini

sono pesci, mandarini…

chiudi gli occhi, hai paura

ma ti lanci all’avventura

l’aria corre fra i capelli

più veloce degli uccelli.

La velocità è pazzesca

prendi al volo anche una pesca

e la terra si avvicina

è alta sì, l’adrenalina.

 

Lanci un urlo e apri gli occhi

e sul letto poi ti blocchi

guardi il gatto che hai svegliato

sembra proprio spaventato.

Era un sogno menomale

torni stesa sul guanciale

senti qualcosa tonda e fresca

non ci credi… ma è una pesca!

 

Sogno o son desta

Filastroccando

smaccamondi
Questa filastrocca è proprio un po’ diversa
ma non è pesante e pure non è avversa,
vuole solo essere appena descrittiva
un po’ capricciosa e un poco anche sportiva.

 

Perché le parole son belle eppoi ribelli
e meravigliose come degli acquarelli,
sono fantasiose e devi ben pensare
a fare la rima per fare anche sognare:
quindi amore e cuore son molto gettonate
sono quelle rime davvero tanto amate…
a me piace fare le rime un po’ più strane
per esempio rane con quattro melanzane!

 

Il divertimento è proprio rufolare
dentro nei cassetti e anche in fondo al mare
cerca, cerca bene che ce ne son di belle
ce ne sono alcune anche nelle frittelle!
Una l’ho trovata ben dentro una patata
una perché un dì, sono male inciampata,
l’altra era già lì e non l’avevo vista
son dovuta andare già, già… dall’oculista!
Sono tutte lì ad aspettare noi
le belle parole, come supereroi.
Subito sorprendono con la semplicità,
scovano emozioni, che erano già là:
dentro la tua testa, nel cuore in un polmone
dentro le tue vene, nella circolazione.
Sono nell’ossigeno anche del mignolino
come l’aria che, ben gonfia un palloncino.
Bla bla bla bla bla
ora finirà
questa filastrocca
forse un poco sciocca
spero sia piaciuta
anche a mia insaputa
abbia senza avviso
dato anche un sorriso.

 

Filastroccando

L’adozione

smaccamondi
C’era una volta una bella famiglia
mamma, papà ed una figlia,
c’era Lulù, dolce e affettuosa
la cagnolina giocherellosa.
Alla famiglia mancava qualcosa
così partì ben speranzosa:
la sua ricerca la fece viaggiare
perché Dewang voleva trovare.
Appena in India mise la testa
fece contenta una gran festa:
era vicino, l’aveva trovato!
Era il bambino già tanto amato.
Così Lavinia ha un fratellino,
è ben vivace, un po’ birichino
gran chiacchierone, voce squillante
vuole le coccole ma proprio tante!
Balla Lavinia contenta e beata
del suo bel mondo sembra una fata
senza scarpette o vestitini
lei preferisce dei bei gattini,
cani, cavalli, la sua chitarra
ti sembra forse un po’ bizzarra?
Ma cosa pensi? Lei è così:
è bella pure di giovedì!
Dewang adora le costruzioni
fosse per lui ne avrebbe a milioni!
E poi gli piace pur disegnare
e con la bici gironzolare…
E’ proprio bello per gli sposini
stare a guardare i loro bambini:
mamma, gemelli, è Maria Rosa
ama il teatro, quello di prosa
ama la danza ed è serena
ma se s’arrabbia, sembra una iena!
Ecco Giuseppe, il runner papà:
più di ventuno, con abilità!

 

Del condominio è il condottiero,
con il suo cuore ben Rossonero.
Ecco v’ho scritto della famiglia…
… ma non vi sembra una meraviglia?

 

l'adozione

dolce dormire

smaccamondi
Guarda che tenero nella sua culla
dorme beato, non sente nulla:
prima è caduto un termosifone?
Lui s’è girato col sorrisone!

 

Una soprano ha rotto la brocca?
E lui ha messo il pollice in bocca!
Dopo: un tornado ha rotto il tetto?
Lui sembra ancora un angioletto!

 

Senti là il trapano del tuo vicino?
Ben se la dorme il tuo bambino!
Così decidi di coccolarti
in un bel bagno ben profumarti…

 

riempi la vasca, ci metti i sali
con gli occhi chiusi ti senti a Bali.
Ecco il silenzio ti avvolge i capelli
che dentro l’acqua si spandon ribelli.

 

Stai proprio bene, ti senti bella
forse ci scappa una pennichella…
e quando i nervi non sono più un fascio
col forte pianto… vai a catafascio!

Dolce dormire

il mostriciattolo

smaccamondi

Guarda bene sotto al letto!

Sembra un polpo, te l’ho detto!

Ha la bocca bella grossa

è uno scheletro di ossa:

 

i suoi denti sono aguzzi,

ha le penne degli struzzi,

assomiglia a un coniglietto,

si è spostato nel cassetto.

 

E’ poi, forse, un poco drago,

ha la barba come un mago,

un nasone spaventoso,

è un po’ viscido, rugoso,

 

ha dei peli sorridenti…

cinque piedi puzzolenti.

Mangia tutto anche il sapone

ma non morde le persone.

 

La sua casa è nell’armadio

arredata, con la radio,

un divano, la TV

se ci vai ti dà del tu.

 

Sembra bravo si, lo so

e un po’ forse lo è, però…

io stanotte vorrei stare

nel lettone per sognare.

 

Così il mostro resta là…

io fra mamma ed il papà

anche al buio ben sicuro

starò buono giuro, giuro

 

mi addormenterò tranquillo

non farò manco uno strillo!

La mattina asciutto il letto

Se la sera avrò un bacetto!

Il mostriciattolo